Replacing Ray Ban Wayfarer Lenses

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Sarà poi diretto da Massimiliano Bruno nella commedia Beata ignoranza, che racconta con ironia la nostra società iperconnessa.La carriera in tvTelevisivamente, parteciperà al telefilm Grandi domani (2005), pessima scopiazzatura italiana della serie spagnola Paso adelante, prodotta da Maria De Filippi. Poi comparirà anche in Medicina generale (2007), L’aviatore (2008) e tanti altre fictions (Da cosa nasce cosa, Indizio fatale, Operazione Odissea, Gli insoliti ignoti, Crimini Little Dream) e telefilm (Romanzo Criminale, Buttafuori di Giacomo Ciarrapico ancora in coppia con Mastandrea, Il mostro di Firenze con Ennio Fantastichini e Nicole Grimaudo). Nel 2016 interpreterà con successo il vicequesstore atipico Rocco Schiavone, personaggio creato dallo scrittore Antonio Manzini.I videoclipMa Giallini non si lascia sfuggire neanche la musica e partecipa ai videoclip di Frankie HI NRG (“Quelli che benpensano”, 1998), Marina Rei (“Fammi entrare”, 2005), Daniele Silvestri (“Gino e l’Alfetta”, 2007) e Max Pezzali (“Torno subito”, 2007).

Tornerà a lavorare in numerose commedie con Vanzina (Mai Stati Uniti, Sapore di te) e Federico Moccia (Universitari Molto più che amici), collaborando poi alla commedia di Paolo Genovese dal cast stellare Tutta colpa di Freud.Nel luglio 2014 riceve il riconoscimento speciale Leggio d’oro, per essersi distinto nel doppiaggio cinematografico e televisivo in Italia. In questo anno che lo consacra come uno dei personaggi culto del piccolo e grande schermo italiano, sarà nei cinema anche con Quando si muore. Si muore! e Ambo.Del 2015 invece sono altri tre fortunati ruoli di attore, nei film Le leggi del desiderio di Silvio Muccino, e in Fratelli di sangue di Pietro Tamaro, due pellicole di genere differente, dove comunque Mattioli si destreggia con la sua solita naturalezza.Due commedie, nel 2016, lo faranno sicuramente sentire più vicino al suo habitat artistico naturale: Il crimine non va in pensione e Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli.

La trilogia di Ritorno al futuro è improntata sulle aporie e sui paradossi logici e fisici del tempo. Unisce diversi generi e moduli narrativi: la fantascienza, la commedia, la saga familiare, la serialità. Temi centrali del primo capitolo sono: la nostalgia del passato, del tempo perduto; i rapporti tra genitori e figli, tra generazioni diverse; il complesso di Edipo e il suo superamento (il figlio non usurpa il padre, ma lo aiuta a divenire tale, con un temporaneo scambio di ruoli in cui il figlio fa da guida e docente al padre al fine di essere pienamente e naturalmente figlio, guidato e discente); il desiderio di un presente migliore, il desiderio di felicità per il futuro; l’ansia della correzione, la tensione al miglioramento; l’elogio dell’autocontrollo, della riflessività, cui si accompagna la critica all’impulsività, alla prepotenza, alla violenza; il contrasto tra individuo onesto e potere corrotto; il terrore che ciò che esiste venga cancellato, scompaia, la paura della non esistenza, del nulla, della perdita del soggetto (la scomparsa del corpo di Marty).


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