Ray Ban Wayfarer Frame Scratches

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Sofia Coppola, figlia di Francis Ford Coppola, è degna erede del cinema della “New Hollywood” degli anni Settanta, del quale deve aver respirato le atmosfere fin da piccola. I suoi esordi cinematografici sono davanti alla macchina da presa all’età di circa un anno, quando suo padre la porta sul set de Il Padrino (1972). La ragazza parteciperà come attrice anche agli altri due capitoli della saga Corleone nel 1974 (Il Padrino Parte seconda) e nel 1990 (nei panni di Mary Corleone ne Il Padrino Parte terza), oltre che ad altri film del padre, tra cui Rusty il selvaggio (1983) e Peggy Sue si è sposata (1986).Non ancora ventenne Sofia ha collaborato alla sceneggiatura e ai costumi dell’episodio del padre Life without Zoe per il film New York Stories (1989), ispirato alla sua infanzia a lungo trascorsa in uno degli alberghi più esclusivi della Grande Mela, lo “Sherry Netherland”.Diverse esperienze come designer nel campo della moda (per la collezione Milkfed, popolarissima in Giappone), come presentatrice televisiva e come fotografa, la Coppola ha debuttato in veste di regista con il cortometraggio Lick the Star (1998), ma ha conquistato pubblico e critica con il lungo Il giardino delle vergini suicide (1999).

Per i finanziatori, Takashi Miike sa quello che fa e gli consegnano altri soggetti del sottogenere Yakuza film. Freneticamente ne dirige in media cinque o sei all’anno, facendoli interpretare soprattutto da Megumi Kud e Hiroyuki Watanabe. Di fatto, si impone come l’erede di Kinji Fukasaku e Seijun Suzuki, veri e propri pilastri del genere, ma ci aggiunge quel pizzico di violenza in più che sarà il centro del suo stile.

Blair, Sarah Hudson, Fran Kranz, Scotty Leavenworth, Arthur Taxier, Mark Hoffman, David St. James, Tom Tangen, Jazzie Mahannah, Jolene Purdy, Stuart Stone, Gary Lundy, Alex Greenwald, Beth Grant, David Moreland, Kristina Malota, Marina Malota, Carly Naples, Tiler Peck, Patience Cleveland, Lisa K. Wyatt, Rachel Winfree, Jack Salvatore Jr., Lee Weaver, Phyllis Lyons, Ashley Tisdale, Alison JonesTom Cruise di spalle, in uniforme, guarda in lontananza attraverso i suoi Ray Ban scuri un aereo da combattimento, un caccia F 14A, mentre campeggia la scritta “Feel the Need”.

Interprete carismatico, nonché sex symbol messicano senza pari, la sua presenza (anche erotica) si percepisce appena entra in un’inquadratura.Figlio d’arte (i suoi genitori sono gli attori Patricia Bernal e José Angel Garcia) Gael Garcia Bernal intraprende la carriera di attore fin da bambino, lavorando con i suoi genitori in un numero abbastanza cospicuo di spettacoli teatrali. E dopo il secondo matrimonio di sua madre, si affiaterà in maniera particolare al suo patrigno, il regista Sergio Yasbek.Soap opera e il trasferimento a LondraIl suo debutto di fronte a una macchina da presa è, però, tutto televisivo con la soap opera Teresa (1989 1991), seguita da un ruolo anche nella telenovela El abuelo y yo, nel 1992, al fianco del migliore amico, l’attore messicano Diego Luna.Carriera in ascesaDa qui, la sua carriera arriva a una svolta definitiva che lo porterà a recitare con una mefistofelica Penelope Cruz, un’angelica Victoria Abril e la signora del cinema europeo Fanny Ardant in Nessuna notizia di Dio (2001) di Agustìn Dìaz Yanes, seguito da una sorta di uccelli di rovo messicano per la regia di Carlos Carrera, Il crimine di Padre Amaro (2002), e dall’inglese I’m with Lucy (2002) di Jon Sherman, dove sarà uno dei pretendenti di una biondina tutto pepe, fra Craig Bierko, John Hannah, Anthony LaPaglia e David Boreanaz.I ruoli importantiEx fidanzato di Natalie Portman e vincitore a Cannes del premio Chopard come rivelazione maschile del 2003 a Cannes, offrirà il suo volto per due perfetti ritratti del Che Guevara, prima nel televisivo Fidel (2002) di David Attwood e poi nella pellicola di Walter Salles I diari della motocicletta (2004), uno dei suoi ruoli più intensi. Il grande regista Pedro Almodòvar lo imporrà come protagonista nel suo giallo erotico La mala educaciòn (2004), mentre James Marsh lo tinge di tragico e gli fa indossare i panni di un novello Edipo in The King (2005) con William Hurt.


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