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Cerca un cinemaDa sempre e per sempre un punto di riferimento, oltre che uno dei rari casi in cui l’enfasi, più che consentita, è benvenuta, I sette samurai di Kurosawa Akira vanta tante imitazioni quanti sono i plausi ricevuti negli anni. Per trent’anni ne è circolata una versione ridotta, insignita del Leone d’Oro, prima di una nuova epifania di durata superiore alle tre ore. Che è giusto quanto basta per poter affrontare tematiche che abbracciano il mondo dei samurai, dei contadini e dei briganti ma nel farlo abbracciano l’umanità intera, quella folla di minuscoli esseri che abitano, ma spesso infestano, il pianeta Terra.

Minuto 9.50: “uno dei pi grandi programmi che stiamo lanciando l’identit digitale”. Frase non facilmente comprensibile, perch in realt l’identit digitale nasce con un provvedimento del 24 ottobre 2014: “Definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identit digitale di cittadini e imprese (SPID), nonch dei tempi e delle modalit di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese”: il tutto muove quindi i primi passi con Francesco Caio (nominato Commissario all’attuazione dell’Agenda Digitale da Enrico Letta nel 2013), poi i tempi sono quelli che sono e si arriva addirittura a recenti misure di incentivo per far s che lo SPID non rimanga solo un progetto sulla carta, ma che giunga anche ad una reale e capillare adozione. Ma le origini sono antecedenti a Piacentini ed anche a Renzi..

L’azione si apre sull’Università di Princeton nel 1947, dove Nash si distingue come studente introverso ma intellettualmente brillante. Una serata in un locale e una sfida in relazione a una ragazza bionda (che lo vede soccombere) gli danno l’idea per un saggio sui principi matematici di competizione che annullerà tutti gli studi precedenti sul tema. Accolto con tutti gli onori al prestigioso MIT John si vede anche offrire il delicato incarico di decodificatore di codici segreti, in un periodo in cui le tensioni della Guerra Fredda tra Usa e Urss rende complicati i rapporti tra Stati.

Quarant’anni fa sullo schermo compariva un personaggio che, trasferendosi dalla letteratura al cinema, era destinato a rimanere nell’inconscio collettivo nonché nel linguaggio comune. Da allora lo stesso suo cognome diventava rappresentativo di una condizione non solo lavorativa ma anche mentale mentre termini come ‘la nuvola fantozziana’, il megadirettore galattico o la poltrona di pelle umana non avrebbero più perso il loro potere evocativo. Merito senza dubbio di Paolo Villaggio che, impiegato lo era stato davvero alla Cosider, una delle più importanti industrie impiantistiche italiane, ma anche di Luciano Salce succeduto a Salvatore Samperi a cui inizialmente si era pensato.


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