Ray Ban Lenses Wayfarer

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Lo fa, ma contrariamente a ogni aspettativa gli esiti sono disastrosi: anziché allegerirsi, responsabilità e legami si raddoppiano, la trama delle bugie finisce col rendere la vita impraticabile.La seconda volta di Lucio Pellegrini. La prima era la commedia affaristico familiare E allora mambo, caso cinematografico della scorsa stagione (basso budget, tanto successo). Questa è la commedia della sindrome da dipendenza o della coppia in crisi, per trovare un argomento nuovo (alto budget, bassi risultati).

Continua Van Johnson, Michael Tucker, John Wood (II), Dianne Wiest, Milo O’Shea, Raymond Serra, John Rothman, Zoe Caldwell, Irving Metzman, Robert Trebor, Lela Ivey, Peter McRobbie, Camille Saviola, Deborah Rush, Stephanie Farrow, David Kieserman, Mary Hedahl, Eugene Anthony, Ebb Miller, Karen Akers, Annie Joe Edwards, Tom Degidon, Juliana Donald, Ken Chapin, Andrew Murphy, Thomas Kubiak, Glenne Headly, Alexander H. Cohen, George J. Manos, David Tice, James Lynch, Sydney Blake, Peter von Berg, Willie Tian, Drinda La Lumia, Loretta Tupper.

L’anno successivo è nel cast di altre due commedie: Bar sport, di Massimo Martelli, e Lezioni di cioccolato 2, con Luca Argentero, Nabiha Akkari e Vincenzo Salemme. Oltre che nel sequel Benvenuti al Nord la troviamo protagonista del film di Sophie Chiarello Ci vuole un gran fisico. Parteciperà poi al film di Natale di Fausto Brizzi Indovina chi viene a Natale? e a Un boss in salotto di Luca Miniero.

Diego Abatantuono ha vissuto un curioso sdoganamento: è passato dai film di Vanzina al premio Oscar con Salvatores. La sua è una sorta di duplice esistenza professionale: continua a cercare ruoli drammatici ma non disdegna, anzi, di proporsi così come molti hanno imparato a conoscerlo e ad amarlo nei suoi inizi: demenziale, capace di inventarsi un proprio linguaggio, un dialetto interregionale sconclusionato che ancora oggi comici di tutte le latitudini e tutte le estrazioni culturali provano a riproporre.Così il “cento pe’ cento milanese” che spiegava come “se c’ho l’accento che c’ho, lo tengo perché fa rustico” imperversa tra tv e cinema proponendo la sua chiave di lettura dell’esistenza, incontrando gli amici di una volta come Oldoini per una rivisitazione di un classico della commedia all’italiana con I mostri oggi oppure l’agrodolce dei ricordi di infanzia del suo amico Pupi Avati, che lo ha voluto di nuovo dopo La cena per farli conoscere per il film fortemente autobiografico Gli amici del bar Margherita.Ha fatto quasi quaranta film in quarant’anni, eppure il materiale a Pupi Avati sembra non mancare mai. Quello migliore ce l’ha nascosto in casa, nel baule delle cose vecchie, dei ricordi da bar.


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