Ray Ban Gold Frame Pink Mirror Lens

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Libby, Montana is first of all the story of an ideal American community in what early explorers called “the land of the shining mountains.” Nestled below the rugged peaks of the Northern Rockies along the crystal clear Kootenai River, Libby is the archetypal backpacker’s, hunter’s and angler’s paradise, as well as a picture perfect example of the American wilderness that environmentalists want to save. At the same time, the town’s remoteness and its logging and mining economy nurtured conservative, self reliant family and community values.But Libby, Montana is also the story of an ideal betrayed in a way that crosses political lines and raises alarming questions about the role of corporate power in American politics and the environmental pollution that extracts its highest costs from ordinary citizens. In Libby, 70 years of strip mining an ore called “vermiculite” and marketed as the wonder material “Zonolite” exposed workers, their families and thousands of residents to a toxic form of asbestos, creating what the Environmental Protection Agency (EPA) has called the worst case of industrial poisoning of a whole community in American history.

Mentre oggi, grazie al successo di attori come Russel Crowe o Nicole Kidman e di film come la trilogia del Signore degli anelli, tutti scoprono la magia del cinema girato agli antipodi, circa trent’anni fa usciva Picnic ad Hanging Rock (1975), capolavoro assoluto del regista più anomalo degli ultimi anni. Peter Weir nasce e vive in Australia: il contatto con la terra madre e la volontà di mantenere ben radicate le sue origini si rispecchiano in tutta la sua filmografia. Uno dei tratti fondamentali delle sue opere è, infatti, il rapporto dei protagonisti con l’ambiente naturale, spesso ostile e selvaggio: la foresta tropicale in cui il pazzo Ford decide di far vivere la sua famiglia, le montagne dove si perdono le collegiali di Picnic ad Hanging Rock (1975), la campagna americana in cui vivono isolati gli Amish in Witness (1985), la serra nella commedia Green card (1990) e il mondo fintamente vero in cui è prigioniero Truman ne The Truman Show (1998).

Ma quali sono i raggiri più temuti dagli italiani? In cima alla classifica si piazza il phishing (68%). Si tratta di una truffa che avviene tramite mail: i cracker copiano la grafica di importanti siti di banche, assicurazioni o compagnie telefoniche, e ci chiedono di inserire determinati dati che così finiscono nelle loro mani. Al secondo posto si posizionano virus e spyware (65%) che contribuiscono alla distruzione o distribuzione illecita delle informazioni presenti sul pc e possono permettere a soggetti esterni di penetrare e manipolare il computer.


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