Ray Ban Flash Lens Blue

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Di parte in parte, diventa la bulimica che fa terapia di gruppo in Ma che colpa abbiamo noi (2002) e la voce narrante di Manuale d’amore (2005), guadagnandosi meritatamente la locandina di Per non dimenticarti (2005), ma anche un posto accanto a Valeria Golino ne La guerra di Mario (2006) e uno accanto a Fabio Volo in Uno su due (2007). Dopo Non pensarci (2007), dove è la sorella di Valerio Mastandrea, presta la sua voce alla regina spartana Gorgo in 300 (2007) e diventa terrorista ne I demoni di San Pietroburgo (2008). Seguono poiSi può fare (2008) di Giulio Manfredonia, Good Morning Aman (2009) di Claudio Noce, Corpo Celeste (2010) di Alice Rohrwacher, Cocapop (2010) di Pasquale Pozzessere, Immaturi (2010) di Paolo Genovese e il sequel Immaturi Il viaggio.

Appassito e inerme, sembra sceso da un altro pianeta apposta per stare sul palco e brilla soprattutto quando è diretto da Gabriele Salvatores.Intorno ai venti anni comincia a capire che la recitazione e in particolar modo il teatro è la sua vita, così nel 1973 frequenta la scuola teatrale del Piccolo Teatro di Milano. Il palcoscenico sarà la sua vera e grande passione, non per niente diventa socio fondatore del Teatro dell’Elfo a Milano e del Teatro Ingenuo di Udine. Nel 1976, è diretto dall’amico Gabriele Salvatores ne “Bertoldo a Corte” e l’anno successivo, sempre con Salvatores, recita ne “1789”, arrivando al Teatre du Soleil di Parigi.Il debutto cinematografico con Franco GiraldiSempre nel 1977, debutta cinematograficamente con il film di Franco Giraldi Un anno di scuola accanto a Mario Adorf e allo stesso Giraldi che lo dirigerà ancora nel 1982 in Ivanov con Claudio Gora.Fra teatro, tv e settima arteDopo una prima esperienza televisiva accanto a Marcello Mastroianni nella fiction Le mani sporche (1978), si impegna a cavallo fra i Settanta e gli Ottanta, principalmente a teatro dirigendosi ne “La Cavatina di Figaro” (1978), “Pseudolus” (1980) e “La cameriera brillante” (1981), ma rimanendo attore ne “I cavalieri” (1980), “Le due commedie in Commedia” (1985), “Clavigo” (1986), “Il mattatoio”, “La famiglia Schroffenstein” (1988) e “Il Servo” (1988).

Ma bastava suonargli qualcosa e diventava un pezzo di pane”. In età adulta c’è l’incontro con il dottor Landy, uno psicoterapeuta che finisce con il dominarne completamente la vita grazie alla somministrazione di psicofarmaci e all’imposizione di un clan ristretto di cui è pressoché impossibile entrare a far parte. tra queste due figure, forse cercate, sicuramente subìte, che si articola una vicenda in cui non mancano citazioni dei brani musicali più famosi del gruppo ma in cui si avverte l’esigenza (cosa che non sempre accade nei film biografici dedicati a musicisti) di mostrare la complessità e il peso del percorso creativo.


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