Ray Ban Clubmaster Real Vs Fake

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Cobra, Negro e Mazinga sono celerini e ‘fratelli’ dentro gli stadi, lungo le strade e intorno alle piazze che ‘ripuliscono’ la domenica dagli ultras e i giorni in avanzo dai clandestini, dagli sfrattati, dai delinquenti e dalle puttane. (Co)stretti tra le logiche dello Stato e l’odio della comunità, i poliziotti del Reparto Mobile assorbono dosi di rabbia e producono violenza legalizzata contro la violenza cieca dei tifosi dei sassi e delle lame. Uomini invisi, mariti congedati, padri inadeguati, Cobra, Negro e Mazinga provano a dimenticare il privato dolente nella cosa pubblica, picchiando duro chi minaccia l’ordine e la nazione.

Protagonista di tante commedie e drammi classici hollywoodiani, fu il mito generazionale e mondiale degli Anni d’Oro del cinema americano.Aveva l’apparenza di una cucciola timida e maliziosa, in realtà era la più stravagante e capricciosa diva del grande schermo. Una cura maniacale per l’estetica e una determinazione più unica che rara la trasformarono dall’inglese Elizabeth Rosemond Taylor alla Lady Liz Taylor, un’icona di talento e bellezza che condizionò la lifestyle di Hollywood e che fece parlare di sé, non tanto per i suoi fasti di attrice (pur considerevoli), ma per le sue bizzarrie, i suoi matrimoni con relativi scandali, i suoi abiti sgargianti e i suoi diamanti grossi come biglie.Una leggenda. L’ultima leggenda del cinema, che si impose alla fine degli anni Quaranta e che, rimboccandosi le maniche, arrivò nel decennio successivo a girare in media da due a quattro film all’anno, fortemente aiutata dagli Studios, in particolare dalla MGM.

Nonostante i metodi poco ortodossi, i frequenti scivoloni e gli innumerevoli scontri a fuoco che mettono a repentaglio le loro vite fra banchine portuali e parcheggi sotterranei, i due riusciranno a sgominare la banda criminale, ma non a portare in salvo una rarissima figurina di baseball di pregiato valore su cui Jimmy contava per ricavare denaro bastevole per il matrimonio della figlia. Smith, anche autore di fumetti, non si dimostra particolarmente talentuoso dietro alla macchina da presa: la commedia funziona a singhiozzo, i tempi comici vengono disattesi con puntualit e centrati solo in occasioni sporadiche, le gag si ripetono troppo velocemente a catena senza conferire il necessario spazio al respiro della vicenda che, com naturale supporre, necessita di arieggiarsi per attendere il divertimento successivo, e gli argomenti escatologici e la volgarit gratuita infastidiscono e stuccano fino a banalizzare i dialoghi e stravolgere, da un punto di vista esilarante, il senso del discorso che si cela dietro un comico poliziesco che non assolve il compito che s prefisso. Malgrado la mimica sopra le righe di Morgan (efficace co protagonista attivo e burlone, ma troppo autocompiacente nell acrobatica delle scurrilit di sceneggiatura) e il brio carismatico di un attore simbolo dei film d come Willis (qui molto concentrato, sorridente di rado e pronto ad imbracciare la pistola come a sparare proiettili verbali contro i nemici che lo provocano), la vicenda finisce troppo presto per arenarsi in un mare che si muove da s facendo prendere agli elementi che compongono la trama ciascuno la propria disastrosa e malridotta rotta.


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