Randolph Engineering Concorde Vs Ray Ban Aviator

Randolph Engineering Concorde Vs Ray Ban Aviator

Buoni gli effetti speciali e scene d gestite discretamente, ma come film su Batman non sta proprio in piedi. Batman/Bruce Wayne assente (interpretato da un George Clooney che sembrava trovarsi l per sbaglio), villane mossi da motivazioni tirate per i capelli e un Bane ridotto davvero a vittima sacrificale del tutto (FLAGEEEEEEELLOOOOOO!!!). La sceneggiatura non viene minimamente incontro ai tanti scempi e l estremamente fumettistica non aiuta ad accettare passivamente un bel nulla.

Sempre secondo le ricostruzioni del giornale francese, i dirigenti di Essilor e Luxottica avevano già tentato di intavolare discussioni per un due anni fa, ma senza successo, visto che all Leonardo Del Vecchio, che aveva fondato la società nel 1961, non era pronto a lasciare il proprio gruppo e i propri prestigiosi marchi, come Ray Ban e Oakley, oltre che la propria rete distributiva fatta di 7.800 punti vendita. Poi, le difficoltà riscontrate nella ricerca di un successore e le vicende vissute da altri gruppi come Esselunga e Ferrero sulla successione hanno probabilmente convinto l’imprenditore a fare il passo.Les Echos, in più, punta l sul rallentamento dei conti registrato sia da Essilor sia da Luxottica, con quest che nei mesi scorsi aveva rivisto al ribasso le stime di crescita per fine anno, mettendo in conto una crescita del fatturato solamente del 2 3% circa a cambi costanti, dopo che nei primi sei mesi il giro d era salito soltanto dell’1,6% a 4,8 miliardi. Stesso discorso per Essilor, che ha rivisto per due volte le previsioni di crescita per quest (al 3,5% dal 4,5% di luglio e dal 5% di inizio anno), mandando in fumo in pochi mesi 4 miliardi di capitalizzazione.

Il successo commerciale del film lo porta sugli schermi di tutto il mondo e dopo il seguito Spider Man 2 la carriera dell’attore sarà tutta un’altra cosa. Di nuovo sotto la direzione di Paul Schrader lo vediamo nei panni di un frequentatore di night club, ossessionato dal sesso e dai vizi, in Auto Focus (2002), poi è nel cattivo C’era una volta in Messico (2003) di Robert Rodriguez, e fa parte dello strampalato equipaggio dell’indipendente Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004) di Wes Anderson.Il sodalizio con Abel Ferrara e tanti film d’autore, drammatici e comiciAlterna film d’autore realizzati con pochi mezzi ad altri di impianto più commerciale ad high budget: è uno degli abitanti di Manderlay (2005) di Lars von Trier, poi passa al rumoroso XXX2 The Next Level (2005), tentativo non riuscito di rifare il primo episodio di Lee Tamahori. In Italia incontra la regista Giada Colagrande che lo dirige in Before It Had a Name, dopo averlo fatto innamorare e averlo portato sull’altare nel marzo 2005.


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