Occhiali Ray Ban Rb3016

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Non esistono più solamente le due lenti unite, è nato anche il monocolo, una lente singola utile per un solo occhio che si reggeva sullo zigomo. Un altro tipo erano gli occhiali pince nez, diffusi soprattutto nell’Ottocento, che venivano appoggiati sul setto nasale e vi restavano in equilibrio, non avendo stanghette laterali. Nonostante la loro utilità, però, per molto tempo gli occhiali vengono visti come un accessorio negativo.

La critica ha bocciato “The Gunman” con Sean Penn: “The Gunman, purtroppo, è uno dei film più stupidi visti di recente e, duole dirlo, buona parte della colpa è di Sean Penn. Il grandioso attore dall’ostica personalità alternativa forse si vergognava di concedersi, anche come coproduttore, a una confezione così smaccatamente commerciale e, ha finito con l’imporre grossolani addentellati buonistico impegnati alla costruzione di un personaggio utilizzato, in concreto, dal regista Morel come il solito combattente palestrato da action thriller di seconda scelta”, ha scritto Valerio Caprara, sul Mattino. Federico Pontinia, su Il fatto quotidiano, ha commentato: “Nel cast stellare e sprecato anche Javier Bardem e Idris Elba, ‘The Gunman’ intima che gli spari sopra sono per noi, noi al di qua dello schermo.

Certo, non mi aspettavo molto dal film quasi come presentimento. Non era per la presenza di Zac Efron (che mi sono rifiutata di vedere in HSM ma ho piacevolmente guardato in ruoli più drammatici come per citarne uno ‘Segui il tuo cuore’)quanto per una serie di altri fattori. Certo, gli attori a mio avviso sembrano più giovani di quanto ci si aspetterebbe dovo aver letto il libro, ma a parte questo i due protagonisti funzionano bene insieme.

Relegato nelle parti di contorno, la più notevole delle quali fu quella dell’assistente di Vincent Price nel film dell’orrore La maschera di cera (1953) arrivò al successo alla fine degli anni quando diventò un “cattivo doc” in particolar modo nella parte del cattivissimo nel western I quattro del Texas (1963). Il suo nome è però legato a Quella sporca dozzina dove non solo gli è riservato un personaggio buono, ma gli è pure concesso, a differenza di gran parte del cast, di arrivare ancora in vita ai titoli di coda. Fu tuttavia l’Europa a dare la spinta decisiva alla carriera di Charles Bronson.

Poi le parole, le idee, le intuizioni. Precise, decise come lui. Idee e intuizioni che non si facevano buttare all’aria nemmeno da quel vento che con le vele della sua barca inseguiva e sfidava. Lucy, C. Wadsworth, E. Richmond, G. Vorrei per lui la serenità”, ha concluso. Dopo queste ultime dichiarazioni quindi, c’è grandissima attesa per la sua ospitata durante “Non è l’Arena” questa domenica in onda su La7 con Massimo Giletti. (Aggiornamento di Valentina Gambino).


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