Fake Ray Ban Wayfarer 2132

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Gli esordiSoprannominato il “Ragazzo d’oro” della rete USA Network, grazie al ruolo di protagonista in Touching Evil, Jeffrey Donovan si è accreditato in breve tempo come una vera star della televisione. Definito dal Los Angeles Time come un attore con “del carisma da bruciare”, Donovan, abituato a interpretare ruoli di eroi imprevedibili e tormentati, spesso alla Bruce Willis, si è tuttavia formato come attore shakespeariano, alternando apparizioni sul grande schermo e sul palco. Nato ad Amesbury, cresciuto dalla madre insieme ad altri due fratelli in condizioni che ha definito estremamente povere, scopre le proprie doti d’attore a scuola, quando l’interpretazione della parte di Shylock del Mercante di Venezia in classe, gli vale gli applausi di tutti i presenti.

Parliamo di foulard da avvolgere come turbanti, di coroncine di fiori dal piglio romantico da poggiare sulla testa come tiare, di fermagli di design che aggiungono personalità all’acconciatura. E poi ancora di bandane da portare come fasce o da legare agli chignon, di cerchietti extravagant con fiocchi, di fasce con nodi o a intreccio dal sapore retrò, di nastri di ogni genere che sembrano appena arrivati dagli anni 90. Senza dimenticare i cappelli, dal panama alla versione con tesa larga da diva..

Lanciati per la prima volta nel 1957, gli occhiali da sole Ray Ban Caravan sono un modello dalle forme geometriche e aerodinamiche, alternativo ai classici Aviator. L’inconfondibile logo Ray Ban riportato sulle alette e sulle lenti. Caravan caratterizzato da lenti e montature squadrate, diversamente dagli occhiali da sole a goccia della serie Aviator..

Gli esordiDopo aver ricevuto un Certificate of Attendance, presso l’International College di Eastbourne (Regno Unito), il ragazzo sfodera le sue capacità di brillante intrattenitore nelle località di vacanze.Ci sa talmente fare che, nel 1997, vince il premio come “Miglior Animatore d’Italia alla prima stagione”, divenendo, in seguito, capo equipe in numerosi villaggi turistici fino a che, appena ventenne, ottiene il ruolo di Direttore di Crociera per le navi Grimaldi.Intanto, frequenta la NUCT Nuova Università Cinema e Televisione di Roma, dove si guadagna il diploma di laurea in regia televisiva e pubblicitaria.Nel 2001, il giovane fonda l’Associazione che presiede: il “Nido del Cuculo”. Tra le iniziative, c’è quella di dilettarsi con irriverenza nel doppiaggio comico (“Io? Doppio!”) delle pellicole più note della celluloide. Le sue performance diventano dei classici per gli amanti del genere.La sua passione per la settima arte, ora, si fonde in varie forme: gestisce rassegne sui capolavori restaurati, dirige cinque documentari che vengono riconosciuti di interesse psichiatrico, si occupa delle regie teatrali per “Dé Rocky Horror Picture Show” e “Ci devo pensare” ed è anche direttore artistico del “Joe D’Amato Horror Festival”.Nel frattempo, Paolino si fa notare nella commedia Ovosodo di Paolo Virzì e nello spot di Kinder Cereali, inaugurando il tormentone “Ah, però!”.La popolarità nazionaleNel 2002 avviene la svolta decisiva quando trionfa al concorso “Cercasi VJ” di Mtv, catalizzando su di sé l’attenzione di migliaia di telespettatori.Trentasei mesi dopo, l’ormai famoso VJ lascia la rete musicale per abbracciare un fruttuoso sodalizio con quello che potremmo definire suo padre culturale: Marco Giusti.Scrive e conduce tre edizioni di Stracult, la trasmissione di Rai 2 a favore del “cinema di genere che spacca”.


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